24 Ore di Bruxelles 2018

24 ore di Bruxelles, 29 anni di storia. E’ la gara di 24 ore più antica ed è giunta alla 29a edizione.

Sponsor: Slot.it

Slot.it è orgogliosamente sponsor di questa manifestazione da almeno dieci anni. Nei mitici ‘tempi d’oro moderni dello slot’ Bruxelles era la conclusione del Campionato Europeo Slot.it, di fatto un Campionato Mondiale.

Lo slot era come il calcio, uno sport in cui si gioca undici contro undici e vincono i tedeschi. Qui si giocava in tanti e vincevano sempre gli spagnoli, anzi i catalani, anzi gli spagnoli di Catalunya, che per come stanno andando le cose bisogna stare attenti a battezzarli in un modo o nell’altro.

Mia moglie Olivia, che è una musicista, mi domandò un giorno cosa spinga un essere umano razionale a stare sveglio 24 ore per correre con le macchinine. Quando le domandai, di rimando, perché mai i musicisti non facessero le gare di velocità del tipo ‘vediamo chi suona più velocemente Mozart senza saltare neanche una nota’, Olivia mi colpì con una padella, non potendolo fare con il suo strumento, che è un pianoforte. Sono un uomo fortunato: se mia moglie fosse stata una clarinettista avrei corso un rischio mortale.

Edizione 2018

Quest’anno, dopo un paio di edizioni in cui si è faticato ad arrivare a riempire sedici corsie, siamo a venticinque, un gran bel numero per una 24 ore. Anzi, a pensarci bene, venticinque è anche un numero maggiore di quindici: è un concetto facile, che ben si adatta a molte situazioni.

Complimenti quindi a Bernard Devos e alla sua organizzazione, un gran bel risultato in previsione del trentennale. Ci sono squadre e piloti da Belgio, Olanda, Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Svizzera.

Un’atmosfera unica

Il Centro Comunitario di Joli Bois è straordinariamente accogliente. Tutto è raccolto intorno alla pista, che riempie completamente la vista. A differenza di tutte le altre manifestazioni del genere, che si svolgono generalmente in palazzetti dello sport avulsi dal mondo esterno, a Bruxelles la gente entra, si siede a pochi centimetri dalle piste, e guarda affascinata lo spettacolo. Non c’è un’altra manifestazione che coinvolga maggiormente il pubblico. Sali al piano rialzato, dove quest’anno fanno da contorno una piccola pista Policar e un circuito BLST Z-Machine, e ti trovi direttamente sopra la pista: è un colpo d’occhio bellissimo, che si può avere solo qui. Le macchinine le puoi quasi annusare, le vedi danzare su e giù per le curve ed i ponti con il ronzio di un alveare operoso. Le vedi tutte.

Non è un caso che qui si sia arrivati ormai a trenta edizioni.

Passato e futuro

Guardo giù dalla balconata e vedo il telo Slot.it su tutte le piste, penso a tutti i telai che abbiamo progettato per le GT3 Scalextric che corrono in pista, ai vent’anni che sono passati da quando abbiamo incominciato. Vent’anni è meno di ventinove ma è comunque un numero di tutto rispetto. Ricordo l’edizione in cui la squadra in cui correvo stava dominando la gara, centocinquanta giri di vantaggio sui secondi con la medesima astronave rossa 956 Coca Cola che aveva vinto a Germignaga, fino a quando rompemmo il telaio per colpa di un pulsante. Ho molti bei ricordi di questa gara. Anzi, a pensarci bene, nessun ricordo brutto, a parte quando in albergo sfiorai la rissa con un inglese ubriaco.

La 24 Ore di Bruxelles è nata nove anni prima di Slot.it. Lunga vita a tutti e due.

PS: Quest’anno hanno vinto i Belgi. Anzi, hanno vinto i Belghi. Va beh, ha vinto una squadra del Belgio. Non ci sono più i Catalani di una volta.

 

 

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

1 commento su “24 Ore di Bruxelles 2018

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