3, 2, 1… Pista Policar!

Abbiamo incominciato vent’anni fa.

Il destino guida chi lo segue, travolge chi si ribella: chi POLICAR vince!

A metà 1998 ricevetti alcuni motori da un fabbricante cinese, e mi presentai ad una gara di club. “Posso correre con il mio motore?”, chiesi. “Corri con quel che ti pare”, mi risposero, pensando in silenzio “tanto arrivi ultimo comunque…”. Terminai al secondo posto, e quindi mi fu immediatamente comunicato che “certo, con quel motore lì non potrai più correre, non è ‘omologato””. Chi si sarebbe dovuto occupare della cosa, il “responsabile tecnico” delle “omologazioni”, non aveva idea di chi fossero i signori Ohm, Volta e Ampère, ma nonostante ciò decideva in modo rigoroso e scientifico: se gli pareva avrebbe ammesso il motore alle gare ‘ufficiali’, diversamente no. In ogni caso, il motore avrebbe dovuto essere ufficialmente reperibile tramite i canali normali di distribuzione.

La nostra storia iniziò così. A ottobre del 1998 emettemmo la nostra prima fattura di vendita di motori e pignoni, acquistati da un cliente americano. Non avevamo la benché minima idea della curiosa svolta che stavamo imprimendo al nostro futuro: “ducunt volentem fata, nolentem trahunt“.

E’ quindi con particolare emozione che, a vent’anni di distanza, dopo tanti giorni (e qualche notte) passati a lavorare, possiamo riproporre la pista POLICAR sul mercato: vengono resi pubblici in questi giorni i listini. E’ un nome che ancora evoca i nostri sogni di bambini, un’eco nei ricordi degli appassionati ma anche, sorprendentemente, di tante persone a cui ancora brillano gli occhi nel momento in cui vedono che si può ancora ‘giocare con le macchinine’.

Perché acquistare POLICAR

Ci sono molti buoni motivi per scegliere questa pista e non un altra. In questo progetto abbiamo concentrato tutta l’esperienza accumulata in vent’anni di competizioni e di grandi eventi, senza perdere di vista i clienti che vogliono comprare un prodotto di alta qualità, da montare sul tappeto il 25 dicembre, come abbiamo fatto in tanti con il papà o il nonno: la “scatola della pista”.

1. dietro al marchio POLICAR c’è il lavoro di tutto il team Slot.it, marchio di Galileo Engineering,  azienda familiare italiana che da vent’anni è al vertice della qualità e delle prestazioni nel campo delle autopiste, che ora possiede anche il marchio POLICAR.

2. la geometria è speciale e brevettata: la pista POLICAR garantisce che una qualunque curva a 90° a raggio costante sia sempre sostituibile con una qualunque curva a 90° a raggio costante indipendentemente dal raggio scelto, solo inserendo o togliendo pezzi rettilinei lunghi metà del pezzo base (mezzi rettilinei). In pratica, se vi stancate di una curva 90° a raggio 2, cambiarla con una R1, R3 o R4 è immediato!

3. La plastica, rigida e robusta per un ‘asfalto’ perfettamente piano, garantisce un’aderenza ottimale grazie alla rugosità calibrata:

 

4. Cordoli extra larghi, 60mm, con la medesima superficie del resto dei pezzi

 

5. Un guard rail che funziona davvero!

 

6. Compatibile con piste POLICAR e POLISTIL (produzione anni 1970-2000 circa) e con piste Ninco, tramite binari di adattamento.

7. Rotaie resistenti alla ruggine

 

8. Alimentatore regolabile, indispensabile per chi è alle prime armi…. e non solo! Potenza 24W.

 

9. Sistema di agganci laterali che permettono di mantenere il perfetto allineamento dei pezzi anche nelle piste a più di due corsie.

 

10. Pulsante a tre fili con ‘freno’ automatico

11. Distanza fra le corsie 9cm, la distanza ideale per le macchine in scala 1/32, e ‘slot’ (guida) profondo per assicurare la compatibilità con tutti i modelli

 

12. Estensione a 8 corsie entro il 2018 e sistema digitale nel 2019

 

 

E’ Inevitabile…..

 

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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