Alfa 155 DTM: la prima “auto del Prof”

Per chi lo conosce, è ‘Il Prof’: una parola, che non serve aggiungere nulla. ‘Prof’ come Prost, insomma, e con il piccolo francese condivide almeno la taglia della giacca, anche se a me il Prof ha sempre ricordato l’Arturio nazionale, piuttosto che il pilota d’oltralpe.

Mi ci è voluto un po’ per capire che il soprannome non se lo era meritato guidando, come in effetti fa, in modo magistrale, bensì per il suo mestiere: insegnante di arte.

Per me, negato alle arti figurative, con un talento pittorico pari a quello di un bambino di quattro anni neanche tanto bravo, chiunque sappia tenere in mano un pennello senza infilarselo in un occhio è già un semidio: figuriamoci uno bravo. E bravo, il Prof, lo è per davvero.

Negli anni, approfittando di alcuni momenti passati assieme, ho ascoltato affascinato le sue lezioni sull’estetica, sulla storia dell’arte, imparando quello che la mia professoressa di disegno del liceo non era stata in grado, per poca voglia o ignoranza della materia, di trasmettermi.

Fiat lux

Finalmente, l’idea: perché, invece di banali fotografie o schemi tecnici, non chiedere al Prof. di illustrare le nostre edizioni limitate? L’avevamo fatto, con un certo successo, con le stupende Ford GT40 di Alain Baudouin e i cofanetti Targa Florio di Nicholas Watts. Detto, fatto.

Bene, sono veramente orgoglioso di annunciarvi che la decorazione interna del cofanetto Alfa Romeo DTW World Champion 1994 è stata realizzata, apposta per l’occasione, dal Prof in persona, al secolo Claudio Biacchi, slottista eccelso, artista sensibile e caro amico.

A differenza dei disegni di Baudouin e di Watts, il Prof ha realizzato un disegno espressamente per l’occasione: è qualcosa di unico. Una tempera su tela, che noi abbiamo riprodotto. Non ci fermeremo qua. Dopo l’Alfa Romeo, il Prof vi sorprenderà ancora e, spero, noi con lui.

 

 

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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