NonnoSlot anni ’70: BRM P201

La F1 anni ’70, “when sex was safe and racing was dangerous“. Quando noi, che stavamo incominciando una brufolosa  adolescenza, iniziammo a capire perché ai box il cronometro fosse sempre tenuto in mano da donne bellissime:  semplicemente, nessuno si fidava a fargli cambiare le pastiglie dei freni.

Riceviamo, e volontieri pubblichiamo da NonnoSlot

Anni ’70, che passione! NonnoSlot per sognare in pista

1974: negli anni ’70, due tipi di giocattoli catalizzarono così tanto la mia fantasia da diventarne un collezionista maniacale: i soldatini della Atlantic e i modellini di F1 Polistil in scala 1:55!
Quelle piccole auto da corsa costavano poche lire e riproducevano le auto più belle e fantasiose che si siano mai viste correre nei circuiti di tutto il mondo… Ferrari B3, McLaren M23, BRM, Lola, Lotus, la mitica Tyrrell a 6 ruote, Hesketh, Ligier, Brabham… insomma una vera e propria “malattia” per i bambini appassionati di corse automobilistiche!
E oggi, come NonnoSlot, posso riprodurre, in versione slot e in scala 1:32, proprio i modelli con cui tanto ho giocato da bambino, nel cortile della casa dei nonni!

In particolare, ho scelto di focalizzare la mia produzione sul 1974 piuttosto che sul 1976, le due annate storiche 1:55 Polistil, soprattutto per la bellezza dei modelli di team di secondo piano come la Shadow, la Hesketh e la BRM!

Perché la BRM

Proporre la BRM è stata un po’ una sfida: mi chiedevo se piacesse ad altri quanto a me, perché era un’auto piuttosto sgraziata se paragonata alla Ferrari o alla McLaren, con un’aerodinamica così sbagliata che, quando a Silverstone si staccò l’alettone posteriore durante le qualifiche, il pilota non se ne accorse nemmeno. Eppure proprio le sue forme e la colorazione grigio/verde cobalto ne facevano una vera icona. I grossi radiatori sulle fiancate spioventi, l’enorme presa d’aria sopra al motore e il muso grosso e bombato sono le tre caratteristiche del design della BRM P201 che mi hanno fatto perdutamente innamorare di lei!
Era proprio speciale: il motore era BRM 12 cilindri e montava gomme Firestone, diversamente dalla maggioranza degli altri team, che usavano GoodYear.

Siamo in tanti!

Mi sono reso conto di non essere certo il solo ad apprezzare questo genere di auto e quindi mi sento ancora più motivato nel continuare a proporre esemplari, sempre del 1974, che non solo mi ricordano i giochi di bambino, ma mi fanno riscoprire un’epoca della F1 in cui progettisti geniali e audaci ci hanno regalato auto irripetibili.
A breve, io e il disegnatore Davide Limina ci metteremo al lavoro per realizzare la Lola T370 con la classica livrea bianca e rossa dello sponsor Embassy guidata da Graham Hill e Guy Edwards. Auto che, naturalmente, faceva parte della produzione Polistil in scala 1:55…

 

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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