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Ferrari 312 B3 NonnoSlot

Ferrari 312 B3: una delle Ferrari F1 più belle di sempre

Dopo la deludente stagione del 1973, la progettazione del modello 1974 fu affidata a Mauro Forghieri. I risultati non tardarono ad arrivare: pilotata da Clay Regazzoni e Niki Lauda, la stagione vide il ritorno della Ferrari al vertice. Clay Regazzoni sfiorò il Mondiale Piloti, che all’ultima gara andò ad Emerson Fittipaldi. Analogamente, la Ferrari fu seconda nel Mondiale Costruttori. La Ferrari 312 B3 74 era certamente veloce, tanto che terminò la stagione con 10 pole position, ma non altrettanto affidabile, riuscendo a vincere in sole tre occasioni: Lauda in Spagna ed Olanda, Regazzoni in Germania. A mio parere è una delle più belle vetture del Cavallino.

Il sogno e la realtà

Marco Guerrieri, l’anima di NonnoSlot, ci racconta i perché della scelta.

“Costruire slot car mi consente di realizzare le miniature delle auto da corsa che più ho sognato di possedere.

Non ho mai avuto dubbi nel produrre soltanto modelli di F1 storiche: le amo da sempre, mi fanno sognare! Da bambino ne andavo pazzo! Giocavo con i modellini Polistil (statici) sognando di essere James Hunt o Ronnie Peterson. Clay Regazzoni era uno dei miei piloti preferiti: così, m’immaginavo alla guida della sua Ferrari rossa, la Ferrari 312 B3 appunto.

Questo modello rappresenta la perfetta realizzazione della mia filosofia di artigiano.

Negli anni Settanta, i bolidi di F1 erano davvero mozzafiato: in quegli anni, l’aerodinamica era più un gusto estetico che una scienza esatta; le scelte più strepitose lo dimostrano: enormi prese d’aria alle spalle dei piloti, ruotine piccole davanti e gommoni giganteschi dietro, livree colorate, motori rumorosi… vere e proprie sfide alla vita!

Nel progettare la Ferrari 312 B3 NonnoSlot scala 1:32 ho voluto che tutto fosse “giusto”, che fosse un’ottima riproduzione modellistica. Davide Limina, che l’ha disegnata per me, è stato davvero bravo e paziente. Più di ogni altra cosa, volevo che fosse divertente da guidare e che resistesse adeguatamente agli urti. Non volevo produrre un modellino semplicemente bello a vedersi, ma volevo finalmente poterci correre all’impazzata in pista!

Sotto il vestito

Come mi accade sempre prima di avviare ogni tipo di progetto, ho sentito il bisogno di individuare il “cuore” giusto per questo tipo di macchina, e soltanto grazie alla collaborazione che mi lega a Maurizio Ferrari tutto questo è stato possibile. La B3 NonnoSlot, infatti, monta l’intero blocco motore della Lotus 72 Policar. Si tratta di un piccolo e grintoso motore a cassa lunga, con un particolare plurifrazionamento della trasmissione che consente di contenere l’ingombro della meccanica in dimensioni davvero ridotte regalando prestazioni davvero elevate. Scegliere questo motore mi ha consentito di riprodurre senza semplificazioni tutta la parte “scoperta” del modello: ogni volta che ne assemblo una amo poter inserire il tubicino del ripescaggio dell’acqua e i fili elettrici che dalla batteria spariscono sotto il cofano motore.

La selezione dei modelli per le successive “uscite” NonnoSlot è stata naturale: McLaren M23 e Hesketh 308 seguono infatti la stessa filosofia costruttiva e rispondono a standard estetici e funzionali del tutto analoghi. Ormai penso di non potervi nascondere che il mio progetto è di realizzare tutti i team che hanno disputato la stagione del 1974. Allora avevo due anni, ma conosco tutte quelle gare entusiasmanti, quelle imprese umane e sportive a memoria… e voi?”

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