Telaio metallo 1/43 fotoinciso

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Labidea 1 anno, 10 mesi fa.

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  • #6812 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Bene, con qualche progetto dovevo iniziare… allora parto dal più “vecchio” (diciamo 4/5 anni fa).

    L’idea era quella di realizzare un micro telaio in metallo (tipo quelli “Ranch Design” o “Devil”) che potesse adattarsi al piccolo interasse di una 500 scala 1/43; ma non solo, doveva dare la possibilità di avere il motore “in linea”, “anglewinder” e “sidewinder” nelle due opzioni di motore montato orizzontale (baricentro più basso) e verticale (per avere la possibilità di mantenere anche gli interni completi). La carrozzeria debitamente elaborata per allargare le carreggiate doveva poi essere duplicata in resina (migliore prestazione modellistica) e in acetato (minor peso). In effetti si voleva accontentare un po’ tutti… dal modellista amante di tutti i particolari… al corsaiolo… con la possibilità di sperimentare tutti i vari posizionamenti del motore…

    Tutti i progetti incontrano delle difficoltà, soprattutto quando si vuole (o si deve) fare tutto da soli, ne vedremo i problemi e, benchè l’iter si sia fermato, ritengo ancora valida e percorribile l’idea iniziale.

    In particolare il voler costruire un telaio con la fotoincisione casalinga ha incontrato seri problemi (di cui parleremo) ma mi sento comunque di illustrare il procedimento per una conoscenza condivisa e per avere magari dei suggerimenti da parte dei più esperti.

    Comincio con l’inviare i disegni del telaio, sono delle immagini (JPG) da file PDF, quindi non in scala perfetta ma… nell’ottica della condivisione alla fine vi metterò i link dove potrete scaricare i DWG… così potrete apportare tutte le migliorie che volete!

  • #6813 Risposta

    Maurizio Ferrari
    Amministratore del forum

    Ottimo, con il DWG la realizzazione dovrebbe essere relativamente ‘semplice’. Qual è lo spessore?

    Penso che si potrebbe anche realizzare in vetronite FR4 (materiale per PCB)

  • #6814 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Ciao Maurizio… un pò di pazienza e vediamo di essere il più esaustivi possibile!

    altrimenti che “open source” sarebbe?

  • #6815 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Procediamo… stabilito quello che volevo raggiungere ho dovuto pensare a “come” farlo!

    In realtà appena stabilito che per le caratteristiche che volevo era indispensabile realizzarlo in metallo ho iniziato la ricerca per individuare il materiale e il modo per tagliarlo.

    Alla fiera di Novegro (Hobby Model) trovai un fermodellista che aveva quello che cercavo, lastre di “alpacca” o “silver-nikel” che dir si voglia, spessore 0,6 mm. Questo materiale avrebbe permesso con poco spessore un minimo di flessibilità pur nel mantenimento di “forma” (questo almeno dalle mie ricerche).

    Come tagliarlo??

    la strada più percorribile mi è sembrata la “fototranciatura” o “photoEtching”, utilizzo spinto della “fotoincisione” soprattutto nella versione semplificata e “casalinga”… sempre cercando in internet infatti ho valutato che la strada poteva essere percorribile…

    Il principio è relativamente semplice (nella versione casalinga prescelta), si tratta di trasferire (fotocopiandolo) il “negativo” dell’oggetto, sia anteriore che posteriore, (gli spazi e linee bianche saranno quelli eliminati) sulla lastra di metallo.

    La lastra così trattata va poi messa a bagno di acido (Percloruro Ferrico) che, agendo sulle parti “bianche” (non protette dal toner) le aggredisce fino ad eliminare la lamiera e, alla fine si ottiene l’oggetto disegnato…

     

    Beh!, più o meno questo è il concetto, ora cerco di illustrarvelo con delle foto e delle spiegazioni di quanto usato.

    Il primo oggetto indispensabile per l’operazione è la vasca verticale che accoglierà la lastra trattata e dove avverrà l’acidatura.

    Io ho acquistato questo: http://www.velleman.co.uk/contents/en-uk/p586_et20.html

    circa 100 €. già dotato di elemento scaldante; leggendo qua e là ho poi acquistato anche una piccola pompa di areazione per acquari, serve per “muovere” il liquido intorno alla lastra.

    Ho preso questo (18 €): https://www.ferplast.com/it/airfizz.html

    Altro elemento indispensabile è una pellicola di acetato rivestita da una sostanza blu su cui fotocopiare il nostro progetto, questa sostanza permette di trasferire termicamente il toner sulla lamiera. Basta poggiarlo sulla lastra, proteggerlo con un fazzoletto… e passare il ferro da stiro (no a vapore) sui 170/180 gradi e in poche passate il disegno viene trasferito al metallo.

    Il prodotto è questo: https://www.ebay.com/p/Press-N-Peel-Blue-PCB-Transfer-Paper-Film-Etch-Circuit-Boards-Jewelry-10-Sheets/1431719220

    era dato tra i migliori… io l’ho trovato qui in un negozio di elettronica, non so se c’è di meglio.

    continua….

     

  • #6816 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    N.B. Ho fotografato un po’ di quello che mi è rimasto per cercare di essere più esplicito possibile… sono fotocopie non dello stesso disegno… ma è quel che mi è rimasto e quel che conta è il procedimento…

    Prepariamo il disegno su autocad in modo da accorpare il più possibile gli elementi. Anneriamo (riempimento “solid”) gli elementi del telaio (quelli che vogliamo restino interi). A questo punto li “specchiamo” per avere un lato superiore e uno inferiore, ricordiamoci di disegnare l’asse di simmetria che fuoriesca dal disegno.
    Creiamo una cornice “vuota” (non riempita) tutto intorno ai pezzi (un paio di mm) così da ridurre il lavoro dell’acido.
    Per finire il lavoro al cad dobbiamo inserire dei “ponticelli” “campiti” che uniscano i singoli pezzi alla lastra (altrimenti cadrebbero nella vasca di acidazione) possiamo disegnarli solo su una parte del disegno (fronte o retro) in modo che da un lato verranno comunque acidati e rimarranno più deboli da rimuovere. Lavoro simile (ma contrario) per le linee di piegatura, ho lasciato una sottile striscia bianca solo su un lato in modo da rendere più facile la stessa.
    A questo punto dovremmo avere una stampa (1=1) di questo tipo:

    Ora dobbiamo fotocopiare il disegno sulla pellicola blu… è blu scuro e non si vede benissimo ma se guardate bene le aree che dovranno essere acidate sono blu, il resto è protetto dal toner…

    N.B. non si tratta dello stesso disegno… ma è quello che mi è rimasto di altro telaio

    Dobbiamo piegare il disegno lungo l’asse di simmetria… è una operazione delicata perchè deve essere precisa… questo permetterà di avere corrispondenza tra le aree da acidare sul “fronte” e quelle sul “retro”

    Dopo di che… sfruttando la “piega” applichiamo il foglio alla lastra di metallo (qui è alpacca da 0,7… quella che mi è rimasta…)

    lo stendiamo il meglio possibile e lo fissiamo su entrambe i lati con dell’adesivo (ho usato volgarissimo nastro di carta).

    Proteggendo la pellicola (la parte lucida è quella che resta esterna) con un panno procediamo a “stirare” i due lati, bastano pochi minuti e il disegno si trasferisce…

    Si toglie la pellicola che, come potete vedere ha trasferito le superfici con il toner alla lastra

    Purtroppo non ho fatto foto delle lastre così trattate… o, visto il tempo passato non le trovo!

    Comunque adesso la lastra và “appesa” e immersa nell’acido nell’apposita vasca…

    e, dopo un tempo adeguato (lungoo!) si otterranno i singoli pezzi.

     

  • #6817 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Posso solo mostrarvi alcuni risultati che mi sono rimasti!

    un telaio “montato”… con sidewinder “verticale”

    visto da sotto


    pessima foto!!!

  • #6818 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Appare evidente che il risultato non è dei migliori!

    Il telaio montato andava anche bene!, buone prestazioni ma… anche l’occhio vuole la sua parte!!!

    La “fotoincisione”, almeno in questa forma “semplificata” può anche andare bene… ma per spessori di metallo ben più sottili!!!

    Ora ve lo dico, questo telaio è stato in ammollo d’acido per circa sei ore!… ma non è neanche questo il vero problema!

    il problema è che l’acido corrode e se i pezzi restano molto in ammollo… corrode anche la superficie protetta (piano piano passa il toner) e, peggio ancora corrode “Lateralmente” le varie forature rendendole sgradevoli e imprecise.

    Allora?, tutto inutile?… no, diciamo che è una tecnica abbastanza semplice ma per modellismo “statico”, lavorando su lamierini al di sotto di 0,2/0,3 mm penso si possano raggiungere buoni risultati… o, forse, migliorando la tecnica si potrebbe anche lavorare sullo 0,5…

    Beh!… la mia soluzione, per non abbandonare il progetto, che ha continuato (e continua) ad interessarmi, è stata di andare in cerca di qualche artigiano con una macchina a taglio laser!

    ma questa è la prossima storia.

    Datemi un pò di tempo per rendere disponibili i disegni!

    saluti

    maurizio

  • #6892 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Bene!, dopo allagamento (da fognature!!!) dei laboratori e un pò di vacanza del sottoscritto…

    Si riprende!…

    Ho cominciato a riordinare le immagini e i disegni (che fatica nel mio disordine!) per il prossimo post, evoluzione di questo….

    a presto

    maurizio

  • #6899 Risposta

    Maurizio Ferrari
    Amministratore del forum

    Complimenti. Metti qualche foto dei ragazzi all’opera!

     

  • #6900 Risposta

    Labidea
    Partecipante

    Ciao Maurizio!… ora sono impegnati con il corso di modellismo… su aerei! (quelli abbiamo trovato!)

    hanno una grande necessità di acquisire pazienza e capacità di precisione… è “dura” e tendono ad annoiarsi, però sono stanco di far distruggere le slot, siamo in controtendenza con il “tutto subito e facile” imperante!… ma in fondo anche questo fa parte del messaggio che vorremmo trasmettere.

    Io, ora, mi sto impegnando nel recupero dei lavori fatti e nella “ricostruzione” logica delle informazioni e dei vari passaggi per avere dei post con un certo senso e logica!

    maurizio

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