LASCM – Los Angeles Slot Car Museum

California dreaming

Arrivai a Los Angeles nel 1980 che ancora ero un teenager con qualche brufolo. Ero ospite di una amica, Lynn, che aveva qualche anno in più di me ed occupava l’estate come dog sitter in una villa di Beverly Hills, di fronte alla residenza di Gene Hackman. Un buon inizio per una vacanza di cui leggerete prima o poi nelle Cronache Mauriziane.

L’immagine della Ford Pinto azzurra di Lynn che si allontana, dopo avermi scaricato all’aeroporto, riemerge vivida nel momento in cui esco dalla consegna bagagli al sole caldo della California. Sono passati quarant’anni. Mi sforzo di allontanare la malinconia per il ricordo delle estati da teen-ager passate negli USA e annuso l’aria: c’è lo stesso odore di trent’anni fa, mescolato a quello del kerosene, gli stessi pilastri di cemento armato, la stessa strada, la stessa luce brillante.

Los Angeles Slot Car Museum

Mi trovo a Los Angeles per conoscere quello che probabilmente è il più grande collezionista di slot cars del mondo, Scott Bader, e visitare un posto fuori dell’ordinario: il Los Angeles Slot Car Museum, in cui entro grazie all’amicizia con Philippe de Lespinay che del museo è il curatore.

Il museo non è pubblico e vi si accede solo chiedendo permesso, come è normale fare entrando in casa altrui: ll museo si trova all’interno della casa di Mr. Bader, imprenditore del settore costruzioni, collezionista di auto in scala 1:1, e ottimo pilota di auto storiche.

Published with permission from the Los Angeles Slot Car Museum and Electric Dreams http://lascm.com/ https://www.electricdreams.com/La storia di Philippe de Lespinay è la storia del sogno americano: poliedrico artista e pilota arrivato dalla Francia negli USA nel 1970 potendo contare solo sulle proprie forze, è stato protagonista e testimone di quella che, seconda metà del ‘900, è stata l’esplosione di un movimento che non ha avuto uguali in nessun altro hobby. Tutta l’America, dalla Florida all’Alaska, era impazzita per le slot cars. Un fenomeno di massa, imponente, uno tsunami sociale e commerciale. Il museo ne ripercorre la storia partendo dalle origini e via via concentrandosi sulla storia del boom degli anni ‘60 fino ad arrivare ai giorni nostri, alle moderne wing cars, mantenendo però sempre l’obiettivo sull’evoluzione dello slot racing negli USA.

Non pensate alla collezione di un eccentrico, ed evidentemente benestante, signore: il Los Angeles Slot Car Museum è una collezione razionalmente pianificata, un luogo in cui viene conservata e raccontata la storia del mondo delle piste elettriche made in USA nelle scale 1/32 e 1/24.

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Credo che solo l’unione della conoscenza storica di Philippe con la visione di Scott Bader abbiano potuto creare una raccolta simile.

The vault – la stanza del tesoro

Published with permission from the Los Angeles Slot Car Museum and Electric Dreams http://lascm.com/ https://www.electricdreams.com/Published with permission from the Los Angeles Slot Car Museum and Electric Dreams http://lascm.com/ https://www.electricdreams.com/Il museo è strutturato su due piani: alla base è situato l’archivio, in cui sono raccolte e catalogate migliaia e migliaia di parti, varianti, rarità di ogni tipo, come nei sotterranei di un museo che si rispetti. Si accede all’archivio tramite una porta blindata proveniente dal caveau di una banca. Strettamente forse non indispensabile, ma, lasciatemelo dire, “una figata pazzesca”!

All’interno del museo vero e proprio, impeccabile in ogni sua parte, in atmosfera con umidità e temperatura controllata, mentre sul monitor multischermo che occupa la parete di fronte all’ingresso scorrono le immagini di una gara, nelle vetrine, illuminate in modo perfetto, si snoda la storia delle slot cars. Dalle prime macchine vincolate ad un tracciato, alle ‘rail cars’ diesel, fino alla nascita e all’esplosione, al crollo e alla rinascita, il mondo delle slot cars mi passa davanti agli occhi attraversando un secolo di storia. La quantità e la selezione del materiale è imponente: esemplari unici in condizioni ‘mint boxed’, curiosità tecniche, fino alle valigette personali di famosi piloti e a quelle ufficiali del Team Russkit: il mondo dello slot racing si era evoluto con piloti professionisti che come tali si presentavano, divise da gara incluse.

Per quanto riguarda l’Italia, ‘menzione d’onore’ per Unicar, Mini Dream, e, dulcis in fundo, Policar, ben rappresentata con modelli in plastica e con i rarissimi modelli in acetato, tutto in 1/24.

 

Foto di Maurizio Ferrari, pubblicate con il permesso del Los Angeles Slot Car Museum e Electric Dreams.

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Live like it’s showtime

Ringrazio Scott, ringrazio Philippe, ed esco che il sole sta tramontando. All’angolo del Sunset Boulevard, una ragazza coi capelli clamorosamente rosa e la sua amica col cappotto esageratamente peloso camminano inquadrate dal fotografo del cartello pubblicitario della vodka Grey Goose: “live victoriously, live like it’s showtime”.

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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