Liberty Media, liberty what?

Dallo yogurt di Chicago alle grid girls di Liberty Media

Chicago, città bellissima, deve il suo aspetto attuale ad un incendio: nel 1871, dall’8 al 10 ottobre, il fuoco ne rase completamente al suolo il centro, interamente in legno, uccidendo trecento persone e lasciandone centomila, un terzo degli abitanti della città, senza tetto. Si narra che sia stata una mucca, calciando un lume a petrolio, a dare inizio  al ‘Great Fire’. La ricostruzione della città vide impegnati i migliori architetti del tempo, diede una pianta moderna alla città, e creò una tradizione architettonica straordinaria che continua fino ad oggi.

Per chi, come me, ha visto e rivisto i Blues Brothers, Chicago e la sua metropolitana sopraelevata sono scolpiti nella memoria. Per chi ama la musica, Opera, Jazz, Classica o Blues, è difficile trovare una città con una tradizione più varia e di alto livello: da Muddy Waters a Riccardo Muti, passando attraverso Benny Goodman.

A Chicago si teneva L’Hobby Model Expo di Chicago, fiera di settore defunta senza lasciare troppi rimpianti, a cui abbiamo partecipato per qualche anno, permettendomi così di conoscere la città durante il tempo libero.

A Chicago vive la più grande comunità di Polacchi al di fuori della Polonia.

A Chicago, come in Italia, scovare uno yogurt in un supermercato è facilissimo: basta seguire l’amichevole cartello che indica la corsia degli yogurt per trovarsi davanti, allineati come soldati in parata, centinaia di barattolini che sembrano contenere proprio yogurt,  si chiamano yogurt e, negli USA, si travestono da yogurt.

Sì, perché nelle immense corsie yogurtifere dei supermercati americani i prodotti sono esageratamente yogurt: giuridicamente, fossimo in un processo ci troveremmo davanti ad un’orgia di prove tese a convincere la giuria che all’interno del barattolo c’è purissimo yogurt fatto e finito:  troppo, per non destare qualche sospetto. Nella realtà, le etichette rivelano che lo yogurt negli USA può essere fatto con diverse sostanze chimiche impronunciabili, l’immancabile sciroppo di glucosio, gelatina, un paio di immancabili vitamine e, forse, un po’ di latte.

Quindi, nonostante io rimanessi ostinatamente convinto che lo yogurt fosse il prodotto del lavoro di una mucca e di qualche batterio lactofilo, il marketing americano era molto più avanti di me: negli USA lo yogurt, in effetti, pare che si possa produrre anche con il latte; il supermercato in cui mi trovavo ne era la prova. La ricerca di uno yogurt secondo le mie specifiche sembrava destinata a fallire, fino al punto di farmi tentare dal latte cagliato di cui la comunità polacca di Chicago va ghiotta. Alla fine trovai, comunque, una confezione abbandonata di quattro yogurt, lasciai il latte cagliato polacco ai Polacchi, presi due banane, una birra per un amico, e mi avviai alla cassa.

La commessa, una ragazza piuttosto giovane, dopo avere fatto scorrere banane e yogurt sul lettore laser,  mi informò che era necessario che io effettuassi la scansione della lattina. Parlo e capisco piuttosto bene la lingua inglese ma francamente rimasi perplesso senza capire, fino a che un altro cliente, stanco per l’attesa, mi spiegò che la ragazza, non avendo compiuto ventun’anni, non poteva toccare la lattina, perché troppo giovane. Ripeto, nel caso che anche voi, come me, non siate riusciti a capire subito: la ragazza alla cassa non poteva toccare la lattina perché non aveva ancora compiuto ventuno anni.

Dal 2018 basta ragazze in griglia

Mi sono ricordato di questo episodio leggendo la dichiarazione di Liberty Media, nuovi padroni del circo della F1: con una ipocrisia simile a quello di chi camuffa gli yogurt ma impedisce alle ventenni, per il bene loro e della società, di toccare una lattina di birra, Liberty Media ci informa e, soprattutto, ci educa ai valori fondamentali della moderna convivenza civile:

Durante l’ultimo anno abbiamo osservato diverse aree che avevano bisogno di essere aggiornate. Se le ragazze in griglia sono state impiegate per decenni come punto basilare dei Gran Premi, crediamo che questa abitudine non sia più in sintonia con i nostri valori ed è in chiaro contrasto con le regole della società moderna. Non crediamo sia una pratica appropriata o rilevante per la F1 e i suoi tifosi, vecchi e nuovi, in tutto il mondo”. La griglia di partenza, spiega Liberty Media, “sarà popolata da ospiti, vip e performer che aggiungeranno glamour e spettacolarità a ogni Gran Premio“.

Le immagini della stagione F1 2019 già mi scorrono davanti agli occhi come un sogno meraviglioso: finalmente educati al bene e ai valori da Liberty Media, liberati dalla peccaminosa presenza delle ragazze, i piloti, ognuno accompagnato in griglia da un telepredicatore in doppio petto, reciteranno i salmi, Bibbia in mano, a fianco della vettura.

E i ‘performer’, ma soprattutto i VIP? Non più ragazze che liberamente lavorano come modelle, ma ‘celebrities’, personaggi che faranno bene coppia con una F1 in cui le vetture assomigliano, con l’orrendo ‘Halo’, a ciabatte infradito. Pare che si incominci dai bambini. A seguire, mi aspetto una performance de ‘il Volo’.

Per seguire le ‘regole della società moderna’,  secondo quanto ci insegna Liberty Media, faremo come Facebook che censura una delle foto che hanno fatto la storia e rimuove i video dell’olocausto per ‘nudità’. O, in alternativa, come la Manchester Art Gallery che censura e rimuove un famoso dipinto rinascimentale:

Per mia parte, la prossima volta che andrò dal gommista gli regalerò il calendario dei gattini: i calendari Würth non sono compatibili con i miei nuovi, e più moderni, valori.

Prossimo GP: Kabul

Sembra una notizia di poco conto, ma la logica conseguenza di questa ipocrita soppressione della bellezza femminile è il burqa. E’ esattamente lo stesso principio: una società maschile (i tre Executive Directors di Liberty Media sono uomini), in base ad un proprio principio morale reso universale (“… i nostri valori…”, “…chiaro contrasto con le regole della società moderna…”), stabilisce cosa le donne possono o non possono fare, imponendone l’allontanamento dalla griglia della F1. Per il bene loro e delle nostre famiglie.

Personalmente, trovo molto più spaventoso vedere un fucile d’assalto in vendita da Wal-Mart che un seno poco coperto. Poi, però, mi ricordo dello yogurt di Chicago, apro una birra, penso a quando la offrivo a mia figlia non ancora ventunenne, e mi consolo guardando il Moto GP.

Men can be analyzed, women… simply adored. O. Wilde

 

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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