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MEGAMONZA, ovvero le sopraelevate

Me-ga, me-ga, me-ga!

Una Monza grandissima. Come quando da bambino volevamo fare una pista Policar che non finisse più, con un rettilineo lungo come Les Hunaudieres (quello vero), salvo capire che la corrente non sarebbe mai potuta arrivare. MegaMonza, insomma.

Fare una pista lunga, lunga, lunga, con i pezzi Ninco è operazione semplice, ma fare le sopraelevate di Monza? A volte la follia, lucida o meno, prende il sopravvento e ci si fa prendere la mano. Non c’era stata mai una pista del genere, ossia una riproduzione di 100m di un circuito vero, con curve realizzate per l’occasione. E’ passata una settimana, ma la fatica è stata tanta che il cervello cerca di allontanarne il ricordo. Che poi, a pensarci, IO non ho mica guidato tanto, su MegaMonza! Perché, credeteci o no, noi la pista, tutta intera, l’abbiamo finita mercoledì notte, e i primi giri li abbiamo fatti alla luce dei fari della Prius nel capannone a fianco al nostro ufficio.

Sì, perché tra le tante cose che possono capitare quando affitti un capannone, c’è quella di scoprire che hanno rubato il quadro elettrico, e che quindi o la luce elettrica te la presta il tizio a fianco, con ottanta metri di prolunga, o accendi le candele.  E così va a finire che la Prius, all’alba dei suoi trecentocinquantasettemilaquattrocentocinquantadue chilometri, si trova ad illuminare una pista fatta per macchinine grandi una trentaduesima frazione di lei, per il collaudo finale.

Flettiamo i muscoli, e saltiamo nel vuoto.

Venghino, si va a incominciare

“E quanto a dir qual’era è cosa dura, fabbricare una pista quale Monza, che nel pensier rinnova la paura”

Ah, se ci aveste visto negli ultimi venti giorni! Nel cantiere, trasportato dalla casa di Alwyn a Bagni di Lucca fino a Reggio Emilia, per dargli quell’aiuto senza il quale non ci sarebbe stata alcuna curva Sud. La Nord sì, era pronta, ma il nostro costruttore aveva grandemente sottostimato il tempo necessario a finire il lavoro. Quindi, alé, su e giù per l’Abetone con l’Amico Blu…

Comunque, James Bond chi era, al confronto?

Alla fine ce l’abbiamo fatta. Si parte per Vicenza, a las cinco de la tarde, come per la corrida. Vedremo se saremo tori, o toreadores. In entrambi i casi, la rappresentazione va ad incominciare.

 

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