Telai 3D per le GT Policar

Gran parte di noi ha avuto la sua bella storia di amore con le GT Policar. Bene, la stampa 3D in questo caso ha permesso a Tito Balestrieri di ricreare i telai per questi modelli. Ricevo e pubblico con piacere.

TT e le Policar, la storia continua.

Fuori scala, modellisticamente approssimative, le Policar Sport Prototipo e le GT sono sempre e comunque rimaste in pole position nel cuore di chi oggi come allora non ha ancora perso la voglia di giocare. Natale, compleanno ed altri appuntamenti della vita sono stati validi pretesti per regalare la pista e le sue macchinine. Forse il Moplen (polipropilene isotattico), grazie alle sue incredibili caratteristiche e prestazioni ed inoltre la cura per i ricordi e gli oggetti dell’infanzia, ci hanno permesso di mantenere vive queste macchinine da pista tutte Made in Italy. (ricordate Gino Bramieri? “E mo? Moplen!”. La nostra industria chimica era all’avanguardia, nota del redattore)

Il tempo scorre veloce ed a volte rischia di sorpassarci proprio quando meno ce lo aspettiamo: oggi infatti possiamo giocare e divertirci con macchinine bellissime, leggere, precise e velocissime, quasi perfette…anche al buio. Circuiti miniaturizzati stampati, microchips e soluzioni digitali rendono le attuali macchinine non cosi lontane dalla realtà delle corse in pista. Il confronto tra le Policar degli anni 60 e le odierne slotcar non regge nemmeno aggrappandosi al gusto del vintage se si corre in pista dove il fascino dell’oggetto in bacheca svanisce presto dissolvendosi inesorabilmente sotto i dati del cronometro.

Raduni di appassionati, mercatini vintage, serate al club, sono stati i luoghi e le situazioni dove un’idea, allora solo un sogno, ha preso corpo: ma perché le amate Policar non possono andare forte facendo sorprendere contagiri e cronometro in pista? In fondo sotto le solide e robuste carrozzerie colorate si nasconde sempre lo stesso telaio, diversi motori Mabuchi..e null’altro. La passione per le corse in pista non ha dimensione e scala perché sta nel nostro piccolo grande cuore, il resto è solo tecnologia. Disporre dell’attuale facilità dei sw di progettazione e dei relativi processi di stampa tridimensionale ci ha reso possibile concretizzare l’idea. Dunque, a valle dei necessari sviluppi ed affinamenti sul progetto iniziale, il telaio TT Chassis3 è pronto per la pista: leggero, elastico e solido, monta un banchino a tre punti in configurazione IL per motori a cassa corta e comprende un nuovo pickup per contatti striscianti attuali.

Porsche 908LH, LOLA T70, Ferrari Pininfarina 250 P5 ed AlfaRomeo 33\2 Daytona ci hanno dato conferme e soddisfazioni garantendo prestazioni in pista e non solo…perché anche l’occhio vuole la sua parte.

TT Policar Porsche 908 Cup

Carichi di aspettative nella trepidante attesa del confronto diretto in pista, finalmente venerdi sera abbiamo corso sulla bella Policar a 4 corsie del caro amico Fabio. Oltre trenta metri di sviluppo in cui curve, sia chiuse a tornante che aperte con gradazioni e pendenze diverse ed un bel rettilineo veloce hanno messo a dura prova le quattro Porsche 908 LH equipaggiate con il telaio TT Chassis3 che si sono sfidate in prova ed in gara percorrendo giri su giri in entusiasmanti lotte fatte di continui sorpassi fin sotto il traguardo.

Le Porsche 908LH, allestite con motore Slot.it MX15 con rapporto 9×27, si sono subito rivelate guidabili, veloci e soprattutto divertenti. Trazione e quindi accelerazione in uscita dalle curve, leggerezza e bilanciamento, le principali qualità che ci hanno dato soddisfazione confermandoci la validità della configurazione del retrotreno realizzato con assale da 45 mm, cerchi in alluminio da 14,3x8x1,5 su cui sono calzate le ottime gomme Slot.it Racing Tires C1. L’elasticità e la leggerezza del telaio accoppiato alla classica carrozzeria Policar originale hanno fatto il resto…insomma uno spettacolo.

Per la cronaca, dopo le due sessioni di prove (libere e cronometrate) dove la 908LH Grun nose aveva prevalso segnando un 14,45 precedendo nell’ordine la Orange nose con 14.62 seguita dalla Weiss e da una silenziosissima Blau nose che non sono scese sotto la soglia dei 15 secondi. La gara a corsie fisse di 24 giri ha visto affermarsi la velocissima Orange nose che ha migliorato i tempi registrati in prova sino a raggiungere degli ottimi giri in tempi compresi tra 14,09\14,20, al secondo posto la Grun nose seguita dalla Weiss ed infine la Blau nose detta La Muta forse a causa della carrozzeria particolarmente leggera (quasi trasparente) e morbidamente elastica e quindi non ideale per questo circuito particolarmente veloce. In gara lo spettacolo dei sorpassi all’esterno delle lunghissime curve a full gas e delle danze ondeggianti in uscita dai tornanti è stato ulteriormente divertente per alcuni momenti in cui le Porsche 908LH sono riuscite a deliziarci con “finte” uscite e veri scambi di corsia. Alla fine, verso mezzanotte, la gioia dei partecipanti ed organizzatori è culminata nelle fasi di strip down in cui ancora una volta le vecchie Policar non hanno evidenziato alcun problema tecnico ed assenza di danni confermando il buon livello di affidabilità conseguita. Da questa esperienza parte lo sviluppo di una seconda configurazione del telaio TT Chassis3 con motore Slot.it MX16 rapportato 9×28 con cerchi da 15,8 x 8,2x 1,5 destinata alla carrozzeria della Ferrari Pininfarina 250 P5.

Autore dell'articolo: Maurizio Ferrari

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